19 Gennaio 2007

Il mistero della gamba irsuta.

Era una notte umida e fredda, e nell’oscurità riconoscevo appena il volto di glenn.
Era un ragazzo alto e magro, con un portamento nobile ed un penetrante sguardo azzurro.
Io comunque non avevo tempo per intrattenermi con lui, presi il cane sottobraccio e delicatamente lo infilai in una busta imbottita con quei cosi che quando li schiacci fanno pop, pop, propop.
La bestiola non proferì verbo durante l’operazione.
In compenso le sfuggì un sostantivo: “stronzo!”, le sentii sussurrare.
Chiusi l’involucro con delicatezza e lo lanciai con tutta la forza che avevo in corpo nel bagagliaio della mia Audi bianca, avvertendo distintamente il rumore sordo dell’impatto con il serbatoio dell’impianto a gas.
Ma non c’era tempo da perdere.
Mi guardai intorno con circospezione per assicurarmi che nessuno ci avesse visti. Poi strinsi il gomito di glenn e ci scambiammo un’occhiata che valeva più di mille parole.
“Ok, anche se è mia sorella non c’è problema, anche lei è d’accordo..”
”Non hai capito una minchia, imbranato!” lo interruppi bruscamente.
Con quello sguardo aveva intercettato le milleuno parole sbagliate, cazzo.
“Al porto le fragole sono mature, sai cosa devi fare” asserii, e senza lasciargli il tempo di rispondere mi abbassai il cappello nero sul volto e salii rapidamente sull’auto.
Solo un cenno d’intesa prima di chiudere la portiera, mentre si preparava già al travestimento per l’incarico che gli era stato assegnato giù al molo.
Mi guardò dritto negli occhi e aggiunse “te l’ho detto, anche lei è d’accordo”.
Era proprio un rincoglionito.
Mi avviai sgommando da bullo quale ero sempre stato, penetrando come una freccia nel cuore della buia campagna inglese
E porcaputtana no tutti rossi però!
La vita della spia a volte mi lasciava perplesso.
Ma forse quel semaforo era stato messo lì dal destino.
Mentre canticchiavo tra me e me una dolce melodia di Gabry Ponte mi voltai annoiato a guardare il paesaggio.
Subito la mia attenzione si focalizzò su un solo, agghiacciante dettaglio.
Sentii un brivido percorrermi il corpo, ero atterrito.
No, non era possibile, mi dissi..


 
11 Dicembre 2006

Ya, Zi YA!



La miglior scena di combattimento mai realizzata.

Solo per palati finissimi.

Paris hilton deve morire.

Stavo piluccando dell’uvetta sultanina comodamente sprofondato sul divanone, e facevo zapping selvaggio.. e toh! Pattume Yankee! La squadra di Jason (cioè Giasone, perdio! ma vabbè) si scontrava con quella delle ragazze, capitanata dalla biondissima Kelly, per superare la classica prova-ribrezzo che conoscete benissimo anche voi, tipo chi resiste più a lungo in una teca con delle sberle così di insettoni che ti si appoggiano addosso. La parte migliore, ovviamente, i retroscena. Kelly è una leader prepotente? I ragazzi sono entrati in sintonia? Joanna si confessa e in pratica scoppia a piangere. Momenti di pessimismo cosmico. Poi, delle parole risuonano nella mia testa. Il buon vecchio Albert: “try to be a man of value, not a man of success..”. la ggente non sa più quando sta andando, su questa tera, si chiede quasi quasi e miagola nel buio..
 
21 Agosto 2006

Senza dubbio un altro fottuto post impegnato


Sono stomacato dall'ennesima delusione che questa classe politica mi ha appena procurato. proprio il centrosinistra della riscoperta dell'etica (o almento sedicente tale) dopo il quinquennio della decadenza si è appena macchiato di quello che da una parte è uno smascherare la propria inaffidabilità politica (un autogoal che pagheranno caro, spero), e dall'altra è un dimostrarsi non necessariamente i meno peggio, tra i due schieramenti. questo in generale. nel merito della questione delle carceri, invece, ho delle idee. forse sono irrealizzabili, o forse sono spunti utili. l'idea è che il sovraffollamento parte dalla mancanza di fondi. i carcerati ci costano e non producono. il lavoro nobilita, ma non possiamo costringerli ai lavori forzati. allora perchè non introdurre un concetto più elastico di lavoro dei carcerati?
1. il detenuto esegue un lavoro che in parte (60%?) va alla struttura carceraria o al sistema carcerario più in generale, il restante è guadagno suo, e lo ritroverà accumulato a fine pena.
2. non essendo corretto costringere al lavoro si creano degli scaglioni, in base all'impegno lavorativo. delle diverse fasce. non vuoi lavorare? va bene, ti spetta un trattamento carcerario base, perchè non puoi aspettarti che si sia noi a mantenerti nel lusso. accetti un lavoro di 4 ore al giorno? avrai sia quel 40% (?) a fine pena più un trattamento in cella di secondo livello. lavori 8 ore al giorno? più soldi e miglior trattamento.
forse è solo una cazzata, ma in questo modo salterebbero fuori i soldi per evitare porcate come l'indulto, in più ci sarebbe da una parte un aiuto meritocratico ai detenuti sia durate la pena(condizioni di vitto e alloggio) sia al termine di essa(somma accumulata), oltre ad una maggiore dignità della condizione carceraria in sè.
 
24 Giugno 2006

Rod is in the air

 
11 Aprile 2006

Funamboli.

Non ne scriverei se non fosse stato un tale parto.
Che delusione.
Mi aspettavo una vittoria schiacciante, folgorante, una liberazione.
E invece siamo ancora qui a goderci come unica soddisfazione quella di non avere più Vanna Marchi alla presidenza del consiglio.
Che non è cosa da poco, vabbè.
Però mi aspettavo una vera legittimazione del centrosinistra.
Niente affatto, dobbiamo ancora bisticciarci a botta e risposta con schifani. Voglio dire.. schifani per dio!
Lo stuolo di sciacallini che satellitano intorno al viscido manipolatore è qualcosa di rivoltante.
Con le loro immagini da giornali scandalistici, con gli slogan patetici, con la vigliaccaggine di chi fa il bullo facendosi scudo con la protezione dell’uomo più ricco d’italia.
Insopportabili.
Non ce li scrolleremo mai di dosso, e vedere di sfuggita un servizio su studio aperto poco fa mi dà l’idea che per i prossimi mesi sarà ancora tutta una campagna elettorale.
Del resto è piuttosto ipotizzabile che ci saranno elezioni anticipate tra non molto.
Che merda, proprio quando speravo di poter tirare un sospiro di sollievo e mettermi comodo.
Ma la delusione non è solo la vittoria pasticciata e risicata.
È che forza italia è un partito sostenuto quanto e più di prima.
Ma allora perché, se tutte le persone, quasi tutte diciamo, con cui ho parlato negli scorsi mesi erano così fermamente incazzate e desiderose di cambiamento, quelle merde hanno preso così tanti voti?..
Veramente tipo vecchia Dc, ci si vergogna di ammettere chi si vota per davvero?
Non ho nulla contro una certa destra.
Ho tutto contro berlusconi.
Perché non rappresenta solo il malgoverno, rappresenta la decadenza morale e l’infantilismo verso cui le nuove democrazie mediatiche vorrebbero spingere l’elettorato.
Riuscendoci, a quanto pare.
La demonizzazione della magistratura e la svalutazione del sistema giudiziario.
L’impunità, il senso di impotenza di fronte ad un personaggio condannato ma assolto per prescrizione dei termini, le collusioni con la mafia che lo hanno sostenuto e favorito, permettendo ad un uomo schifoso e senza scrupoli, ma di sicuro non stupido, di diventare chi è diventato invece che un semplice grosso imprenditore..
Il grottesco. La manipolazione. L’offensivo rivolgersi all’elettorato come a dei giuggioloni che se gli fai il sorrisone si sciolgono. Le manie di grandezza, protagonista di tutto tutto tuttissimo con gli applausi, le bandierine all’americana, le operazioni per avere sempre un look da fiction anche se ormai parliamo di un settantenne.
L’assoluto menefreghismo rispetto alle regole, che gli fa fare le corna durante una foto diplomatica, gli fa dire che ha usato tutte le proprie armi di playboy per trattare con un primo ministro donna, che gli fa parlare di bambini bolliti e di kapò. Ridicolizzandoci tutti per colpa del suo fottuto narcisismo.
Eppure piace.
Ed è questo il male morale.
Italiani popolo di furbetti arrangioni che non resistono al fascino di chi in fondo fa ciò che tutti vorremmo, ovvero spremere il massimo dalle occasioni che ci si propongono, anche se questo può portare danni gravi, gravissimi, catastrofici, a chiunque ci stia intorno.
L’individualismo totale.
Allora è vero che, in un contesto di globalizzazione che disorienta, l’unico punto fermo siamo noi stessi.
Homo homini lupus, in pratica.
E in quest’ottica il miraggio di ricchezza inimmaginabile e di successo senza limiti è la fonte della luce riflessa di cui troppi italiani vogliono vivere.
Che bello avere un leader a cui aggrapparsi.
Italiani popolo di mammoni.
Si pone sempre la questione della dicotomia, nella persona, di due ruoli, quello di consumatore e quello di cittadino.
Come consumatori saremmo portati a ciò che è meglio per noi, per noi e basta, a fare docce infinite, acquistare auto che bruciano litri su litri di carburante, tenere tutte le luci accese, evadere le tasse.
Di sicuro ce la spassiamo di più. Sfido ad affermare il contrario.
Però c’è anche un ruolo di cittadini che ci suggerisce una lungimiranza diversa. Se devo campare una settimana con un sacchetto di patatine che senso ha strafogarmi ora per patire i restanti sei giorni? Manca il senso della coesione, ma peggio manca il senso del futuro.
Sarà una sensazione solo mia, ma questo egoismo esasperato sembra disfattista e pessimista, altro che ottimista.
Ora, per portare avanti un paese come l’italia, già storicamente diviso, un paese che a paragone di altre nazioni europee non ha mai sviluppato un vero spirito patriottico se non in momenti di sporadica esaltazione, che senso ha mettere al governo proprio colui che rappresenta la punta massima del mors tua vita mea?
Di questo parlo, del politico che indebolisce la persecuzione del reato di falso in bilancio, che giusto per informazione rappresenta un buco di 200 miliardi di euro nelle casse dello stato, recuperando anche solo un terzo delle quali ci sarebbero soldi sufficienti per coprire un’intera finanziaria.
Solo per pararsi il culo.
La condiscendenza verso i suoi modi da venditore di tappeti che ci racconta la favola, per me, è un sintomo agghiacciante.
Di un popolo di bambinoni, che se gli dai un po’ di culi in prima serata, gli parli del bene, del male e dell’amore e gli prometti che gli farai un trattamento di favore, ti regalano la mamma.
Scegliere prodi come candidato premier, del resto, è stato come mettere una tartaruga contro un caimano.
Tutto pacato, veramente il curato di campagna come lo epitetavano a destra.
Mentre berlusconi, pur essendo un figlio di puttana meschino e inaffidabile, ha tutt’altra dialettica.
Quante volte mi sono incazzato guardando la tv, vedendo un’intervista in cui prodi poteva dire di tutto e di più sulle porcherie di berlusconi e invece si limitava a parlare in termini vaghi e moderati..che nervi!
La sinistra ha navigato sull’anti-berlusconismo, fin troppo, e senza stile, secondo me, senza carattere.
Oltre alla tartaruga, abbiamo l’anoressico, la brutta copia di bill clinton e quattro sfigati che ancora si fanno chiamare comunisti, cosa che ora come ora non ha senso per nessuno, tantomeno per loro.
Però sono loro i rappresentanti che ci troviamo per incarnare una concezione della vita comunitaria tendenzialmente laica e solidale, e tocca votare i meno peggio, come si dice.
Capisco che molti non abbiano creduto in questa sinistra, non posso dar loro tutti i torti.
Però qui non è in gioco destra o sinistra, parliamo di tirannia suicida contro responsabilità, anche se poco telegenica.
Mi sono veramente rotto i coglioni della politica spettacolo, e speravo, e mi sembrava, molti altri.
Sbagliavo.
Così ci ritroviamo di nuovo in bilico sull’orlo del precipizio e il mio deluso trasferimento in California si fa sempre più vicino.

Per fortuna che doveva iniziare la primavera.


 
20 Febbraio 2006

La catena è un piatto che va gustato freddo

Regolamento

Il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "sei stato scelto" (se accettano commenti) e ditegli di leggere il vostro.

1) la mia dieta, tristemente nota ai miei invitati più assidui. Il mio motto in cucina è "nel dubbio, aggiungi burro!", cosicchè quasi tutto ciò che mi cucino ha una gradevolissima patina untuosa, che spesso metto alla prova per assicurarmi di aver fatto un buon lavoro. Infatti prima di mettere i miei manicaretti sul piatto li struscio lungo oggetti di un certo spessore (di solito quotidiani, ma ultimamente ho una predilezione per gli ovetti fabergè) e controllo che la macchia d'unto impregni per bene l'oggetto. se, e solo se, dopo qualche secondo riesco a vederci attraverso, beh, allora pancia mia fatti capanna perchè mi aspettano istanti di pura burrosità...ghgh..gongolo!

2) batto in continuazione. è anche normale, sono giovane e ho bisogno di soldi, ma anche in un altro senso. la precisione con la quale i palmi delle mie mani impattano sulla prima cosa che trovano (le mie ginocchia, la mia giacca quando fa freddo, le guance della fede, un tempo il mio cricetino trudy..perché te ne sei andato così?..) è per me fonte di enormi soddisfazioni. se non si distingue lo schiaffo dal rullante posso dirmi contento. altrimenti insisto. e insisto. alla fine la spunto. il giramento di balle di tutti gli altri è un prezzo che sono disposto a pagare.

3) fare progetti. ambiziosissimi progetti definiti nel più minimo dettaglio. dal programma didattico da far seguire ai miei studenti alla scheda della palestra, al come organizzare l'architettura di una mia futura stanza, tutto è chiaro nella mia testa. perdo ore a stabilire come ogni cosa sarà al suo posto, perfetta, inappuntabile. peccato che tutto venga mandato inesorabilmente affanculo dalla mia quarta abitudine:

4) essere fottutamente pigro. non solo la mattina è mia nemica, ma so da fonti certe che la cosa è reciproca. anche se con me e con chi cerca di darmi consigli esistenziali nego spudoratamente, in questo contesto catenoso che per me è di vitale importanza devo ammettere che i miei risvegli sono interminabili odissee che partono alle nove meno venti e continuano, un "dai, solo altri venti minuti" dopo l'altro, fino alle dieci e poi, come dei festosi dragoni cinesi, giù e poi giù fino alle undici e qualcosa..il fatto di essere un artista mi permette di ostentarlo vanitoso nei salotti mondani, ma di fatto la mia opera di progettazione è piuttosto sputtanata. giàggià.

5) avere il buon cuore di non cagare il cazzo agli amici, e di non mandare mai catene dimmerda. e saggiare la consistenza dei miei bicipiti, va detto.
 
02 Gennaio 2006

PR – Piacioni in prima linea

Ma è solo un ragaaaaazzo! Voglio dire, hanno quindici, sedici anni, alcuni diciassette. Puoi dargli addosso per un po’, prenderli per il culo, ok. È anche divertente. Ma se dopo tutto questo ancora ti rimane il giramento di coglioni e ti sale una specie di pessimismo-senso di decadenza, beh, dovresti fermarti e guardare le cose per come sono.
Mi metto in prima fila: odio le k messe dappertutto, sta gente che ormai scrive per codici fiscali che porcaputtana perdi ore a decifrare, odio tutto questo D&G.
Soprattutto D&G.
Della marca non me ne frega nulla, che si fottano. Ma sono sti ragazzini che vivono di lustrini ed “ecco le mie marche preferite”, che credono che “tutto sia intorno a loro” e si pinzettano le sopracciglia come dei trans.
Odio il boom dei solarium, e ancora di più il fatto che siano sempre di più i ragazzi ad andarci. E sono sempre loro a farsi foto col cellulare che, cazzo, ti lasciano senza parole. Sguardini sensuali con labbra arricciate, con i capellini ingellatini per bene bene bene, sdraiati sul letto della loro camera incrociando le gambe in aria come Sandra Dee. Per farvi un’idea andate a farvi un giro su www.bellisinasce.it !
Una mandria di checchette vanitose.
E badate bene che rispetto le scelte sessuali di ognuno, non preferisco di certo il machismo da bar. È una questione di narcisismo.
Tutti divi.
Tutti fottutissimi Pr.
Non penso che sia un caso se le varie riviste scandalistiche sono sempre più vendute. Un po’ di pettegolo c’è in tutti, ok, e non è certo una novità, anche qui ok. Ma l’esplosione dei reality, quello sì dà da pensare. Viviamo per essere al centro dell’attenzione? Cazzo, sembra che il potere sia dato dall’essere circondati di gente. Ego-centrismo mica per niente, lo chiamano. Mia madre, psicoterapeuta, me lo detto in più occasioni: i disturbi di oggi non sono più quelli del primo Novecento, quelli della società in cui viveva Freud. Non abbiamo più tanta isteria. I disturbi di oggi sono soprattutto di carattere narcisistico. Individualismo totale, sì, con un bisogno fottuto di qualcuno che ci noti, però.
La solitudine ogni tanto è figa.
È liberatoria.
Quando vedo certi ragazzetti, anche a Vicenza nei vari thanks mama e grottino, mi sembrano dei bambinetti clonati rincoglioniti dalla pubblicità, mi viene il sospetto che tutto questo divertimento ostentato sia la solita voglia di assomigliare a quel mondo “milano da bere”, sbrilluccicante e vipposo, fatto di coca e veline, che è tutto fama e niente arrosto. La solitudine li spaventa, questi stronzetti arroganti. Hanno questa visione quantitativa dell’amicizia, tipica dei pr. Potrei pensare che siano superficiali.

Però poi mi fermo.
Fermo questa voglia di prenderli a ceffoni.
Non è colpa loro. Sono veramente solo dei ragazzi. E penso: chi è che spinge i reality? Chi è che sforna bambole per bambine di sei anni che assomigliano a dei troioni in miniatura? Chi è che pubblicizza creme antirughe per le ventenni e che crea programmi con il titolo “saranno famosi”? non loro. Ma quei figli di puttana dei quaranta-cinquantenni. Cresciuti forse con la disillusione da sessantotto, forse con gli ideali ridicoli e rampanti degli anni ottanta. E cosa stanno facendo? Vogliono plasmare dei neo-paninari, delle teste di cazzo col portafogli sempre aperto.
Tutti sputano sugli adolescenti, penso sia sempre stato così. Ci hanno chiamati generazione X, informi, sbandati. Ma allora secondo voi, vecchiacci di merda, eravamo noi geneticamente disorientati o qualcuno ha creato per noi un mondo di bugie e di non-valori, un mondo nel quale a fronte di continui disastri ambientali la più grande potenza planetaria si ostina a non firmare il Trattato di Kyoto, sacrificando il futuro per i conti in banca di pochi stronzi?
Loro sono quelli che hanno iniziato tutto questo, noi ne siamo il risultato. Chiaro, ognuno ha le proprie responsabilità, e gli adolescenti sono comunque diversificatissimi. Però degli elementi comuni ci sono sempre.
A leggere le varie hp, chi di voi può negare che ciò che TUTTI odiano siano la falsità e l’ipocrisia? Sta stretta a tutti questa società da Talpe e Isole dei Famosi, dove nulla è quello che sembra. Ma in molti sono talmente dentro a questa merda da essersi totalmente rincoglioniti. Sembrerebbero ritardati. Qualcuno fa delle stime e ritiene che proprio qui dentro i coglioni abbondino.
Io, al contrario, più passa il tempo, più vorrei fare una pulizia generazionale.
Fottuti baby-boomers.

 
19 Dicembre 2005

Uno sport squisitamente vicentino

Rimanere immobili a criticare l'immobilità ma anche tutto ciò che si muove.
E quando ci si muove, inaudito, è essenziale farlo tutti assieme.
Con certa gente che gira da queste parti ci possiamo fare un bel po' di lana, quest'inverno.
Per fortuna gli eventuali cani pastori la sanno lunga in fatto di spocchia e ignoranza.
 
11 Dicembre 2005

Fioretto del giorno


Fottuto faccia di merda di un Bondi..non so perché ma oggi questo mollaccione, perfido e viscido a livelli inauditi, mi risveglia desideri omicidi. Maledetta pacatezza!
Odio chi te la mette in culo o con uno smagliante sorriso o con il tono dimesso-tenerone-buono buono buono di quel coglione.

Il senso di ingiustizia e di impotenza di fronte alla corruzione e all'ignoranza credulona di chi ancora dà fiducia a questi mostri, beh, mi ricordano che so odiare.

Nemmeno un giorno

Ma già mi manca l'aderenza.
Buoni propositi + chioccia al televideo + addobbi dalla vecchia = mi tengo in attività, ma riservo della bacievolezza a costei.
 
03 Dicembre 2005

Mandare affanculo

Mi dà spesso una gradevole sensazione.
 
27 Novembre 2005

Le 101 regole del Prog Metal (Parte Terza)

Eccoci a proseguire il nostro consueto appuntamento musicale. A breve, per non deludere le aspettative degli appassionati, arriveranno le Regole del Jazz e le Regole del Pop. Stay tuned.


41. Cambia la metrica. Costantemente.
42. Accusa chiunque non lo faccia di mancare di intelligenza musicale e di non essere un vero musicista prog.
43. Il tuo amplificatore DEVE essere un Mesa Boogie. Se un tuo amico prova a convincerti che sbagli e che dovresti piuttosto provare un Marshall digli che il suo suono è sottile e zanzaroso.
44. Dichiara che i Metallica non sanno spremere i Boogie come si deve. Sono così....non prog!
45. Forma una cover band dei Dream Theater con amici che hanno appena cominciato a suonare i loro strumenti. Passa metà delle prove a sputare merda sui gruppi punk e parlando di come la gente non capisca la tua musica.
46. Suona una versione di merda di un brano dei DT mostruosamente difficile ad un concorso tipo Battaglia delle Band. Metropolis pt. 1 o The Dance Of Eternity sono buone scelte, così come Erotomania.
47. Quando la tua band arriverà ultima, sposta tutta la colpa sui giurati. "Ehi, quelli non hanno idea di cosa sia la buona musica. Se così non fosse, perché avrebbero dovuto far vincere quel noioso gruppo pop?.
48. A proposito di iniziare a suonare uno strumento: comincia sempre col brano più tecnicamente difficile che conosci. Ricorda, questo è un testamento del tuo immenso talento, quindi assicurati di farne menzione in qualsiasi comunità internet che ti capiti di frequentare.
49. Quando sei in grado di suonare qualcosa a velocità dimezzata e molto sporca, dichiara orgogliosamente che quel pezzo te lo "divori".
50. La gente è destinata a chiederti una registrazione di ciò di cui si parla nella regola 49. Peraltro, tu non sei in grado di fornirgliela, perché
a. il tuo registratore è stato sciolto dagli acidi digestivi ieri
b. tu non devi dimostrare alcunché agli altri. La tua parola dovrebbe essere sufficiente
c. non sai nulla di computers (anche se ci stai seduto davanti per la maggior parte della giornata), poiché passi la maggior parte della tua giornata a esercitarti sul tuo strumento.
51. I Tool NON sono prog. Se qualcuno insiste col dire che lo sono, fallo fuori.
52. Odia Falling Into Infinity. Se la sensazione che in realtà FII ti piaccia (anche per i brani più "prog" tipo Trial Of Tears) ti cogliesse di sorpresa durante un calo di concentrazione, ricorda a te stesso che i DT si sono venduti.
53. Meglio, dichiara che i DT si sono svenduti in ogni buona occasione. Questo vuol dire ogni volta che il loro nome viene citato.
54. Non essere come John Arch. Insisti sul fatto che qualsiasi cosa dei Fates Warning pre-Alder è al 100% non prog.
55. Non muoverti sul palco. Non dimenticare per nessun motivo che ai concerti prog nessuno si preoccupa del pubblico, compresa la band.
56. Le canzoni migliori sono quelle che durano più di 15 minuti, hanno diverse sezioni ognuna col suo sottotitolo e comprendono assoli di tutti i componenti, COMPRESO il batterista.
57. Accusa chiunque sia in disaccordo con te riguardo alla regola 56 di avere scarsa intell....beh, l'hai capita ormai, no?
58. Non dire mai in nessun caso "Six Degrees Of Inner Turbulence spacca".
59. Non permettere mai a nessuno di dirti che Dave Weckl è meglio di qualunque batterista prog. Se insistono, non farli fuori. piuttosto, metti su l'assolo di batteria di Mike Portnoy dal video "Live In Tokio" del 1993, che è tuttora il termine di riferimento per un buon batterista A PRESCINDERE dal genere.
60. Sarebbe comunque una buona idea tenere quella pistola carica, comunque.
61. Batteristi: LA BATTERIA GIGANTE E' OBBLIGATORIA!!!! Se tutto ciò che avete è una 4 pezzi con tre schifosi piatti, allora non siete degni di salire sul palco. Un kit da 5 pezzi con singola cassa è proprio il minimo, e comunque anche questo è sull'orlo del troppo poco. Se avete un kit piccolo, COMPRATE ALTRI TAMBURI E PIATTI!!!!
62. No, 6 tom non bastano, più TAMBURI E PIATTI!!!!
63. Riunisciti con i vecchi membri e pubblica un album con l'intenzione di rimediare ad anni di reazioni negative dai fans (tipo Yes) o annuncia che il prossimo album sarà un ritorno all'antica gloria (tipo Queensryche). Se fallisce, assicurati di incolpare il produttore o la casa discografica.
64. Quando qualcuno ti chiede come mai il prog metal non sia più famoso se è così dannatamente valido, rispondi che è così perché "è sopra le teste di quelli che ascoltano musica commerciale".
65. Talento = abilità tecnica. Glorifica ogni gruppo che abbia assoli alla velocità della luce per il loro immenso talento.

Il Natale

Profuma di mandarino.

In effetti

Sono stato rapito.
Maledetti milanesi.
Poi, per mettere proprio la ciliegina sulla torta, mi hanno perfino privato della possibilità di comunicare, una volta libero, con i miei consimili.
Del resto per molti giorni sono stato, anche dopo il sequestro, imprigionato nella stanza del suono, e la comunicazione è stata old style e dosata.
Oggi finalmente torno alla vita ggiovane, ma sento la disidratazione e c'è disorganizzazione nel gestire la capienza di alcuni elettrodomestici qui a corte.
Labbra secche e strani tremolii peristaltici, ma non ci penso perché sono felicemente disciplinato, e posso permettermi di non badarci.
Ieri però c'è stato del benessere, come un fluido positivo.
Da ripetere, tanto dipende solo da me.
 
14 Novembre 2005

La VZ Project è lieta di presentare:

VALORIZZA LE TUE FORME
Riscatta la tua femminilità con G:iovani!


Ti sei sempre sentita speciale?
Hai sempre avuto qualcosa in più delle tue amiche?
Allora questo è il tuo momento, ragazza della community!





Si apre ufficialmente un nuovo, fantastico Contest, che ti vedrà protagonista:

Miss G:iovane Maglietta bagnata ("artistica") 2005!

Ti potrai battere a suon di foto per aggiudicarti il premio speciale di Miss Maglietta Bagnata 2005!
Verrai giudicata da una Giuria di Qualità composta di esperti riconosciuti, in aggiunta ad una Giuria Popolare che potrà votarti in tempo reale.

Modalità di partecipazione:

La foto, che devi inviare a wishtheywerebrains@hotmail.it, indicando nome e/o nick, deve avere queste caratteristiche:

- Risoluzione ed illuminazione ampia. (non dovi necessariamente fotografarti il viso, e vanno bene
anche le foto dal cellulare purchè decenti!)
- Maglietta bianca (non troppo spessa, chiaramente).
- Acqua utilizzata, a temperatura ambiente o leggermente tiepida.

Qualità delle partecipanti:

- Sentirti esibizionista e competitiva.
- Avere senso dell'umorismo.

Il premio verrà scelto da una lista che tu stessa, assieme agli altri G:iovani e G:iovanesse, potrai proporre.
I risultati saranno consultabili alla pagina http://0magliettabagnata0.giovani.it/.

Allora buon lavoro e…vinca la migliore!

Mpffffff

Una cosa che veramente mi stupisce sono i sospironi dei cani, sdraiati sul pavimento.
Lo sguardo a terra, con le zampette davanti unite in modo da poterci appoggiare il muso sopra.
E mentre si adagiano tirano questi sospironi, che sanno proprio di saggezza e sopportazione.

Pfffffff

La percentuale di Fruscìo nella voce di Mariah Carrey è in preoccupante aumento.
Non posso vederla soffrire così, quindi è probabile che decida di abbatterla a breve.
 
12 Novembre 2005

Le 101 regole del Prog Metal (Parte Seconda)

Il cammino verso la vera sapienza prog è ancora lungo, amici. Solo applicando da subito questi dettami potrete dirvi veri conoscitori del prog prima di incappare in Analisi 2.

22. Disprezza tutta la musica che ti piaceva prima che scoprissi il prog. Questo non è opzionale. Quando ti chiederanno il motivo, rispondi "Adesso ascolto BUONA musica, perché dovrei tornare indietro?".
23. Accusa ogni musicista prog che si sia tagliato i capelli di essersi venduto.
24. Dichiara spesso di non ascoltare solo prog. Il jazz può essere una buona scelta.
25. Sì..tipo avere più di 3 dischi jazz nella tua collezione.
26. Non accettare MAI diplomati a Berkley. I ritirati sono molto meglio.
27. I riff in 4/4 non sono progressive. Se ti capita di tirare fuori un riff figo in 4/4, alterna fra il 4/4 e metriche prog tipo 7/8 in tutte le altre battute per garantire la complessità musicale che è sinonimo di prog metal.
28. Sii in grado di nominare 20 gruppi di cui nessuno ha mai sentito parlare, compresi i veri fans del
prog metal. Non possedere alcun disco di queste band.
29. Procurati una Ibanez. Questo non ammette trattative.
30. Passa 5 ore ogni giorno a criticare gli altri musicisti sui forum.
31. Passa 5 minuti in ogni altro giorno ad esercitarti realmente sul tuo strumento.
32. Urla contro quelli che fanno headbanging ai concerti: non sono abbastanza prog per cogliere la musica, cosa si attendono?
33. Sus4 è tuo amico. Per assicurarti che il tuo album sia davvero prog, includi almeno una parte in cui la tastiera suona accordi Sus4 ascendenti sopra una ritmica spezzata di una sola nota in 7/8.
34. Assicurati che il nome della tua band sia:
a) un ossimoro
-Silent Noise
-Tender Harshness
-Healing Gun
b) un nome dal suono orribile preso da qualche oscuro libro:
-Deitronus
-Tarakoch
-Fentaran
c) una combinazione casuale di almeno due parole trisillabe:
a. -Eternal Twilight Tranquility (Nulla è più prog di questo)
b. -Redolent Arithmetic
c. -Evolution of Vernacular Domesticated
35. Non preoccuparti troppo se il nome della tua band ha davvero un significato o no. Poiché il 90% dei tuoi fans sono in Brasile o in Giappone, puoi tranquillamente ignorare la grammatica inglese tradizionale e concentrarti piuttosto su ciò che è davvero importante: i testi (vedi la regola 36).
36. Scrivi testi ambigui e profondi.
37. Se non riesci a scrivere testi ambigui e profondi, inserisci almeno una delle seguenti frasi per
garantirti di essere riconosciuto come un genio dei testi nei circoli prog:
a. "Il mio sguardo è fisso sull'ascensione divina, preso nella mia propria rivelazione, un mistero notturno di un'apparizione che brucia l'anima"
b. "La dolce carezza del mattino, un raggio di sole che avvolge lo spirito del ventriloquo dormiente" "Un pavido, accettabile genocidio, rivolto verso il declino del genere umano, la purulenta ferita delle generazioni oltre i cambiamenti nello spirito-anima di frasi rudimentali"
38. Usa uno strumento non convenzionale, come il violino, il sax o il kazoo, senza curarti di quanto possa risultare eccentrico. Questo è essere prog.
39. Assicurati che il tuo bassista abbia il maggior numero di corde possibile. Non preoccuparti se utilizza regolarmente più o meno 3 delle 11 corde del suo Carvin custom da 30 kg, piuttosto assegnagli un assolo di basso nel mezzo della strumentale obbligatoria (se ne riparla più avanti).
40. Pubblica un album dal vivo intitolato "Live in Tokyo".
 
11 Novembre 2005

Sono

solo un fottuto operaio della musica.
 
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