19 Gennaio 2007

Il mistero della gamba irsuta.

Era una notte umida e fredda, e nell’oscurità riconoscevo appena il volto di glenn.
Era un ragazzo alto e magro, con un portamento nobile ed un penetrante sguardo azzurro.
Io comunque non avevo tempo per intrattenermi con lui, presi il cane sottobraccio e delicatamente lo infilai in una busta imbottita con quei cosi che quando li schiacci fanno pop, pop, propop.
La bestiola non proferì verbo durante l’operazione.
In compenso le sfuggì un sostantivo: “stronzo!”, le sentii sussurrare.
Chiusi l’involucro con delicatezza e lo lanciai con tutta la forza che avevo in corpo nel bagagliaio della mia Audi bianca, avvertendo distintamente il rumore sordo dell’impatto con il serbatoio dell’impianto a gas.
Ma non c’era tempo da perdere.
Mi guardai intorno con circospezione per assicurarmi che nessuno ci avesse visti. Poi strinsi il gomito di glenn e ci scambiammo un’occhiata che valeva più di mille parole.
“Ok, anche se è mia sorella non c’è problema, anche lei è d’accordo..”
”Non hai capito una minchia, imbranato!” lo interruppi bruscamente.
Con quello sguardo aveva intercettato le milleuno parole sbagliate, cazzo.
“Al porto le fragole sono mature, sai cosa devi fare” asserii, e senza lasciargli il tempo di rispondere mi abbassai il cappello nero sul volto e salii rapidamente sull’auto.
Solo un cenno d’intesa prima di chiudere la portiera, mentre si preparava già al travestimento per l’incarico che gli era stato assegnato giù al molo.
Mi guardò dritto negli occhi e aggiunse “te l’ho detto, anche lei è d’accordo”.
Era proprio un rincoglionito.
Mi avviai sgommando da bullo quale ero sempre stato, penetrando come una freccia nel cuore della buia campagna inglese
E porcaputtana no tutti rossi però!
La vita della spia a volte mi lasciava perplesso.
Ma forse quel semaforo era stato messo lì dal destino.
Mentre canticchiavo tra me e me una dolce melodia di Gabry Ponte mi voltai annoiato a guardare il paesaggio.
Subito la mia attenzione si focalizzò su un solo, agghiacciante dettaglio.
Sentii un brivido percorrermi il corpo, ero atterrito.
No, non era possibile, mi dissi..


8 commenti

  • Lollenzo

    curiosità ...

    Ciao amante di Gabry Ponte ... sai anche io adoro quel mago musicale ...
    volevo sapere se possiamo essere amici .. visto che siamo così musicalmente vicini ...

    Lorenzo

    ps: ho una sorella con due tette così !! ;)
    ahahahahahahahahahahahahahahaha

    fatti vivo GANDULA ! ;)
    Scritto il: 15/02/2007 17:39:37
  • io, cioè me, cioè top

    dimenticavo

    non lo sapevi, e che spia del cavolo dovresti essere?, che esistono i pannelli delle velocità da rispettare per sfruttare l'onda verde? no, dico, se in italian job hanno calcolato al secondo tutto il tragitto, considerando anche il tipo di mezzo di trasporto,perchè tu non l'hai fatto? e un'altra cosa non mi è chiara ed è quanto mai irreale in questo racconto: L'AUDI DOVREBBE ESSERSI ACCESA AL PRIMO COLPO? bah. tra l'altro ho visto glenn, no, non al porto, ma al bar, e indovina quale... basci
    Scritto il: 20/01/2007 11:09:01
  • lei, cioè me, cioè la tua

    effetto della solita colazione pranzo pesante

    solo un fatto: lessi questo post..."no, non è possibile" mi dissi, "è proprio un coglione". ti ado
    Scritto il: 19/01/2007 17:39:40
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